La decisione Bologna e provincia

Affittare o vendere casa a Bologna? Il calcolo con i numeri veri

Mille euro al mese sembrano soldi sicuri che entrano. Il punto è che, mentre li incassi, tieni fermo un capitale che altrove renderebbe di più. Affittare conviene solo se il rendimento netto reale, cioè il canone meno imposte, spese, sfitti e rischi, diviso per il valore di vendita vero della casa, batte quello che quel capitale farebbe da un'altra parte. Una cosa la diciamo subito. Questa pagina spiega anche quando affittare è la scelta giusta, pur essendo firmata da un'agenzia che vende case.

Il metodo di calcolo

Come si calcola il rendimento netto reale di un affitto?

Il canone "da annuncio" non è quello che ti entra in tasca. La formula è sempre la stessa, in qualunque anno e con qualunque regime fiscale, perché ragiona per categorie.

Parti dal canone di un anno intero e togli, una per una, queste voci. Poi dividi per il valore di vendita reale della casa.

  • Le imposte sull'affitto, qualunque sia il regime dell'anno in corso
  • La manutenzione ordinaria a carico del proprietario
  • La quota di spese straordinarie e condominiali, accantonata ogni anno anche quando non succede niente
  • Le imposte sulla proprietà, che corrono anche a casa vuota
  • I mesi sfitti fra un inquilino e l'altro
  • Un accantonamento per il rischio morosità
  • Il tuo tempo. Telefonate, solleciti, fornitori, o il costo di chi lo fa per te

Il denominatore è il punto dove crollano quasi tutti i calcoli

Dividere per il valore "percepito" o per quello degli annunci simili falsa tutto. Serve il valore di vendita vero, ricavato dai rogiti di zona, perché quello è il capitale che stai davvero tenendo fermo. Se il valore vero è più alto di quanto credi, il rendimento reale è più basso di quanto sembra. Ed è esattamente quello che è successo in via Casini, più sotto.

L'esempio concreto

Una casa da 300.000 € affittata a 1.000 € al mese. Quanto rende davvero?

Numeri tondi e realistici per Bologna, coi valori di oggi. Se le aliquote o le cifre cambiano, la logica del conto resta identica.

Il conto di un anno di affitto, voce per voce
Voce Importo Nota
Canone annuo lordo +12.000 € 1.000 € al mese, il 4,0% lordo del valore
Cedolare secca al 21% −2.520 € Il regime oggi più comune per l'abitativo
IMU da seconda casa −1.000 € Esempio indicativo, dipende dal Comune e dalla rendita
Spese annue a carico del proprietario −250 € In media fra 200 e 300 € l'anno
Accantonamento spese straordinarie −800 € Caldaia, infissi, facciata, tetto. In media 8.000 € ogni dieci anni, che fanno 800 all'anno
Quello che resta 7.430 € Circa il 2,5% netto all'anno

E in questo conto siamo stati generosi. Zero mesi sfitti, zero morosità e zero ore del tuo tempo. Basta un cambio di inquilino con due mesi di vuoto e il netto scende sotto i 6.000 €.

Gli stessi 300.000 €, messi al lavoro altrove

Il rendimento dell'affitto non va confrontato con zero. Va confrontato con quello che il capitale liberato dalla vendita potrebbe rendere in alternative più semplici, coi rendimenti di oggi.

Affitto contro impieghi alternativi del capitale, valori indicativi di oggi
Impiego dei 300.000 € Resa netta annua In euro
Affitto (il conto qui sopra) ~2,5% 7.430 €
Solo titoli di Stato (BTP) ~4% netto circa 12.000 €
Portafoglio classico 60/40 ~6% netto circa 18.000 €

La distanza parla da sola. L'affitto rende meno del più tranquillo degli investimenti, e in cambio chiede lavoro, rischi e un capitale bloccato in un solo immobile di una sola città. I rendimenti finanziari cambiano nel tempo e non sono garantiti, ma il divario è tale che il ragionamento regge anche se i tassi si muovono. Non è una consulenza finanziaria, è un ordine di grandezza per decidere con lucidità.

Ed è qui che cade l'illusione più diffusa. Mille euro al mese sembrano soldi sicuri che entrano, e infatti entrano. Ma nello stesso anno in cui ne incassi 7.430 netti, quel capitale altrove ne avrebbe fatti dai 4.500 ai 10.500 in più, in cifra tonda. Non lo vedi sul conto corrente perché non è una perdita che arriva con un bonifico, è un guadagno che non hai preso. Il portafoglio non ti chiama mai per la caldaia, però.

Strumento gratuito

Il simulatore, coi numeri di casa tua

Canone, spese, imposte e il confronto con gli impieghi alternativi. Metti i tuoi numeri e il simulatore ti dice quanto rende davvero l'affitto e quanto ti costa ogni anno tenere il capitale fermo. Si apre subito, basta lasciarci i riferimenti.

Oltre ai numeri

Gli altri motivi per cui affittare spesso non conviene

Canoni incerti

Il canone è sicuro solo finché l'inquilino paga. Un cambio di inquilino porta mesi di vuoto, una morosità porta mesi di canoni persi e un percorso lungo per rientrare in possesso della casa.

Le straordinarie le decide il condominio

Rifacimento della facciata, tetto, ascensore. Le delibera l'assemblea, non tu, e una sola può azzerare anni di canoni. L'accantonamento in tabella è una media, la realtà arriva a ondate.

L'IMU corre comunque

Da seconda casa la paghi ogni anno, inquilino o non inquilino. È uno dei costi che il "prendo mille al mese" dimentica sempre, ed è già nel conto qui sopra.

Impianti da mettere a norma

Prima di affittare, impianti e sicurezza devono essere in regola, e nelle case datate questo spaventa, a ragione. Sono lavori veri, con costi veri, da fare prima di incassare il primo canone.

Non è una rendita, è un semi-lavoro

Telefonate, solleciti, fornitori, verbali di consegna, turnover. A Bologna la domanda è alta, ma alta domanda non significa gestione facile. Il tuo tempo è una voce del conto anche se non la scrivi.

Onestamente

Quando affittare ha senso davvero

Le tre condizioni, tutte insieme

Affittare è la scelta giusta quando valgono tutte e tre queste condizioni. Il capitale non ti servirà nei prossimi anni. Hai riserve a parte per gli imprevisti, così una caldaia o un'annata storta non ti mettono in difficoltà. E hai tempo e voglia di gestire, oppure un budget per farlo gestire a qualcuno.

Una condizione che spesso si legge altrove qui non serve, cioè la domanda di affitto della zona. A Bologna e nei comuni intorno l'inquilino si trova ovunque, quindi non è quello a fare la differenza fra le due strade.

Se sono tutte vere, affitta sereno, e nessuna agenzia dovrebbe spingerti a vendere. Se anche una sola manca, il conto dell'esempio qui sopra merita di essere fatto fino in fondo.

L'altra metà del quadro

Quando vendere è la scelta giusta

Ti serve liquidità

Un nuovo acquisto, una divisione fra eredi, un progetto di vita. L'affitto la nega per anni, la vendita la crea in tempi certi. Il nostro tempo medio è 42 giorni, contro circa sei mesi della media italiana.

La casa richiede lavori

Affittarla com'è rende meno e continua a degradarsi. Venderla mostrando il potenziale, con i render degli ambienti ristrutturati, intercetta chi i lavori vuole farli a modo suo.

Vivi lontano, o siete in tanti

Da fuori città ogni guasto è una trasferta. E con più comproprietari ogni scelta va presa insieme, chi incassa, chi anticipa, chi risponde all'inquilino. Se la casa arriva da un'eredità divisa fra più fratelli, come nel caso di via Lanzarini dove erano in tredici, la soluzione è stata una vendita sola, fatta bene.

Il capitale fermo ha un costo

Centinaia di migliaia di euro immobilizzati in un solo bene, illiquido, concentrato su una sola città. È il costo opportunità che l'esempio qui sopra mette in cifre.

C'è anche la non-decisione, "intanto affitto, poi si vedrà". Attenzione, perché quando vorrai vendere la casa sarà occupata, con una platea di acquirenti ridotta e un prezzo che sconta l'occupazione. Vendere una casa affittata si può, ma è un percorso a parte che conviene conoscere prima di firmare un contratto di locazione.

Il caso che ribalta il calcolo

Il 23% che ribalta tutto il confronto

Caso reale · Via Casini 8, Pilastro
Prezzo di partenza175.000 €
Venduta a215.000 €

La casa di Cristina era partita a 175.000 €. Preparata con l'home staging e messa in competizione con l'open house, si è venduta a 215.000 € in 15 giorni. Chi avesse fatto il conto della rendita sul numero di partenza avrebbe sottostimato del 23% il capitale che poteva liberare.

La regola che ne esce vale per chiunque. Prima si stabilisce, partendo dai rogiti di zona, quanto una vendita fatta bene può liberare davvero. Poi si fa il confronto fra affitto e vendita. Mai il contrario.

La storia di via Casini, per intero →
Come lavoriamo

Ti aiutiamo a decidere, anche se decidi di affittare

La valutazione sui rogiti è il punto di partenza del conto

Il primo punto del nostro metodo è la valutazione basata sui rogiti reali di zona, non sugli annunci. È esattamente il denominatore che serve alla formula. Senza quel numero, qualunque confronto fra affitto e vendita è fatto al buio.

Se il calcolo dice "vendi", i numeri sono dalla nostra. Nel 95% dei casi vendiamo a prezzo pieno o superiore, con uno sconto medio dello 0% contro il 7% della media di Bologna. Se il calcolo dice "affitta", te lo diciamo e non firmiamo l'incarico. Lavoriamo gratis fino alla vendita, quindi non abbiamo alcun incentivo a farti vendere una casa che ti conviene tenere.

E la garanzia resta scritta. Se non vendiamo entro 3 mesi ottieni 500 € di sconto al mese fino alla fine dell'incarico, e se non rispettiamo anche un solo punto del piano puoi recedere senza penali.

Lo specchietto finale

Affitta o vendi? Sei domande per deciderlo

Rispondi a ogni riga e guarda dove cadono le tue risposte
La domanda Se sì Se no
Ti serve liquidità nei prossimi anni? Vendi Affitta
L'immobile richiede lavori importanti? Vendi Affitta
Siete più di un proprietario? Vendi Affitta
Vivi lontano da Bologna? Vendi Affitta
Hai tempo e voglia di gestire inquilini e manutenzioni? Affitta Vendi
Hai un uso alternativo concreto per il capitale? Vendi Affitta

Regola di lettura onesta. Con due o più risposte nella colonna "vendi", fai almeno la valutazione e rifai il conto coi numeri veri. Se cadono tutte su "affitta", affitta sereno.

Domande vere, risposte dirette

Domande frequenti su affitto e vendita

Mi conviene affittare o vendere il mio appartamento a Bologna?

La bussola è una sola. Confronta quello che l'affitto ti lascia in tasca davvero con quello che renderebbe il capitale liberato vendendo. Nell'esempio di questa pagina una casa da 300.000 € affittata a 1.000 € al mese lascia circa il 2,5% netto, meno di impieghi molto più semplici. Pesa poi quanto puoi aspettare e quanta gestione sei disposto a sobbarcarti.

Come si calcola quanto rende davvero una casa affittata?

Si parte dal canone di un anno e si tolgono imposte, manutenzione, quota di straordinarie, imposte sulla proprietà, mesi sfitti, un accantonamento per la morosità e il valore del proprio tempo. Il risultato si divide per il valore di vendita reale della casa, quello dei rogiti di zona, non quello degli annunci.

Perché il rendimento va calcolato sul valore di vendita e non su quanto l'ho pagata?

Perché il capitale che tieni fermo è quello che incasseresti vendendo oggi, non quello speso anni fa. In via Casini la casa era partita a 175.000 € e si è chiusa a 215.000 €. Un conto della rendita fatto sul primo numero sarebbe risultato gonfiato di quasi un quarto.

Abbiamo ereditato una casa in più fratelli. Meglio affittarla o venderla?

Con più proprietari l'affitto diventa un condominio dentro il condominio. Ogni riparazione, ogni rinnovo del contratto e ogni bonifico va concordato fra tutti, per anni. La vendita invece divide il valore in modo pulito e definitivo. Nel caso di via Lanzarini gli eredi erano tredici, e la casa si è venduta in 24 giorni.

Affittare a studenti a Bologna è una rendita sicura?

La domanda a Bologna è alta e stabile, questo sì. Trovare l'inquilino però è la parte facile. Il resto è turnover a ogni anno accademico, usura più rapida dell'immobile e tempo dedicato a ingressi e uscite. Una buona clientela non trasforma un impegno costante in una rendita passiva.

Posso affittare per qualche anno e poi vendere quando mi serve?

Si può, ma è la classica non-decisione che presenta il conto dopo. Con un inquilino dentro, l'immobile interessa a meno compratori e spunta cifre più basse, e per liberarlo servono i tempi del contratto. Se sai già che il capitale ti servirà, decidilo adesso, prima di impegnare la casa per anni.

Cos'è il costo opportunità del capitale fermo in una casa?

È quello che quel capitale renderebbe altrove. Nell'esempio di questa pagina, 300.000 € in casa affittata rendono circa 7.430 € netti l'anno, mentre impieghi più semplici e più liquidi, coi valori di oggi, ne renderebbero di più senza telefonate, assemblee e caldaie.

Il conto parte da un numero solo, il valore vero di casa tua. La valutazione gratuita sui rogiti di zona te lo dà senza impegno, ed è dichiaratamente utile anche se poi deciderai di affittare.

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Marcello Roversi

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